STORIA
La comprensione della quotidianità degli uomini e delle donne che hanno vissuto nel XIII secolo e la ricostruzione che la Compagnia dell'Antica Torre si propone di raggiungere si inseriscono in un singolare contesto locale: quello della città di Treviso. Lo studio di questo territorio e dei suoi comuni, tra cui Breda di Piave, è quindi fondamentale in tutte le attività associative, nonchè nello sviluppo delle ambizioni e dei progetti futuri per salvaguardare questo importante patrimonio culturale.

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LA TREVISO MEDIEVALE

Lo stupendo panorama della Treviso del XIII secolo fu lo sfondo di un'avvincente instabilità politica. L'autonomia dichiarata dal Libero Comune di inizio Duecento venne interrotta nella metà del secolo dall'insediamento filoimperiale di Alberico Da Romano, appoggiato dal fratello, il famigerato Ezzelino III. Nel 1260, dopo l'eccidio dei Da Romano, Treviso vide una rinnovata realtà di Libero Comune fino al 1283, quando la famiglia dei Da Camino impose la sua signoria sulla città.

In questo turbolento clima sociale l'Università promossa dal Libero Comune e le corti di poeti e trovatori delle signorie della Treviso medievale generarono l'invidiabile vivacità culturale descritta anche da Dante Alighieri. Allo stesso tempo lo sviluppo architettonico portato dagli ordini mendicanti regalò alla città gli stupendi elementi artistici ancora oggi visibili.


BREDA DI PIAVE NEI SECOLI

La storia del comune di Breda di Piave rappresenta un piccolo ma significativo tassello del mosaico che compone la Marca Trevigiana. Confermata da interessanti testimonianze archeologiche, l'origine stessa del nome, "Brayda", rivela la genesi romana del paese; invece i ritrovamenti di una cappella romanica in località campagne e le numerose chiesette presenti nel territorio raccontano l'importanza raggiunta nell'Alto Medioevo.

Ma è nella seconda metà del Duecento che la storia di Breda di Piave diventa veramente singolare, quando, intrecciandosi con quella dell'ordine dei Cavalieri Templari, la chiesa parrocchiale diventò una domus templare di notevole importanza.
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L'ANTICA TORRE

Simbolo ed eredità storica del passato di Breda di Piave, la vecchia torre campanaria rivela dettagli e caratteri architettonici che pongono la sua costruzione tra il XII e il XIII secolo. Leggenda vuole che facesse parte dell'antico complesso del castello di Brayda, più volte citato nelle fonti scritte. Grazie ad uno studio del 2000 condotto da Nicola Pezzella è possibile legare questo importante edificio alla storia dell'Ordine del Tempio nella Marca trevigiana, evidenziando la notevole rilevanza che assunse la domus di Breda di Piave nel contesto contemporaneo.

Con la distruzione del castello nella prima metà del XIV secolo e la scomparsa dei Templari la torre cambiò destinazione d'uso trasformandosi nel vecchio campanile della chiesa parrocchiale, in servizio fino al 1930.


LA RISTRUTTURAZIONE DELLA TORRE

Il peso dei secoli di storia e l'incuria avevano trasformato l'"Antica Torre" in un edificio ormai fatiscente, con parecchi problemi strutturali e architettonici. Negli ultimi dieci anni la Compagnia si è fatta promotrice di un'iniziativa di sensibilizzazione e recupero della torre per salvaguardare la sua indiscussa eredità storica, fino a quando nel 2014 sono iniziati i lavori di restauro. Gli enormi e fondamentali sforzi intrapresi dalla Parrocchia in questo progetto hanno permesso non solo di riportare l'esterno dell'edificio al suo stato originale, ma anche di ricostruirne i piani interni nella loro interezza. Coronamento del restauro e obiettivo dei prossimi anni è la valorizzazione della storia della torre attraverso apposite iniziative e percorsi culturali.
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